Io ci vorrei…

Oltre alla possibilità di votare tramite il sondaggio il progetto o i progetti preferiti, ed il sondaggio sulle destinazioni d’uso più indicate, effettuato nell’anno 2011, chiediamo collaborazione per fornire idee e foto di aree simili che siano buoni esempi di riqualificazione urbana.

Vorremmo inoltre i vostri suggerimenti circa la destinazione d’uso dell’area per valutare la compatibilità tra le proposte pervenuteci ed i vincoli urbanistici.

Sotto i risultati del sondaggio

Domenica 8 maggio 2011  presso la  Fiera di San Concordio sono state fatte 210 interviste richiedendo l’opinione sui bisogni del quartiere e sulle destinazioni preferite per il recupero dell’area ex Lenzi.

I risultati sono questi:

 giardino pubblico  160 voti
 parcheggio  138 voti
 multisala  117 voti
 piscina  109 voti
 residence terza età  72 voti
 laboratori attività sociali  72 voti
 palestra  77 voti
 baby club  62 voti
 ristorazione  35 voti
 children museum  62 voti
 studi medici  25 voti
 residence turisti  44 voti
 cittadella entrate  33 voti
 uffici privati  25 voti

I risultati saranno utilizzati  per orientare il nuovo progetto e le destinazioni dell’area.

La Seven S.p.A. ha voluto mettere in discussione il piano di recupero approvato proprio perché lo stesso sembrava non più realizzabile.

32 Responses to “Io ci vorrei…

  • non ho visto tutte le proposte pervenute per le ex officine lenzi , ma io ci farei un bel centro per i nostri ragazzi ,dove possano ritrovarsi insieme ed in sicurezza :
    ci farei un kartodromo ed una pista per moto elettriche al coperto dove i ragazzi
    possano andare a divertirsi facilmente ed in sicurezza senza recare danno a se stessi ed
    in sicurezza ,si parla tanto di sicurezza ma poi si fa poco di pratico……..
    si potrebbero abbinare poi un piccolo parco e dei centri ludici ,cinema etc.

  • Io credo che fare un parcheggio sia una scelta sbagliatissima; già il traffico a S.Concordio (e in generale, in questa città) è aumentato a dismisura, metterci un parcheggio vorrebbe dire attirare verso questa zona ancora più macchine e più confusione.
    Inoltre, fattore che spesso si trascura, c’è il problema della qualità della vita, dell’inquinamento provocato dalle macchine sia come smog che acustico: e poi, che senso ha fare un bel giardinetto se a pochi metri passano macchine e motorini?
    Il problema del traffico e della troppa quantità di macchine purtroppo non è risolvibile se pensiamo che ogni famiglia media ne possiede almeno due!! Bisogna tornare ad usare le biciclette e potenziare il servizio pubblico casomai.
    La mia proposta è quella di fare un bel giardino con un piccolo centro poli-funzionale, dove metterci un posto dove studiare, leggere, fare musica, informarsi, dove poter far corsi e attività culturali, esporre mostre (magari utilizzabile anche per i comix).

  • sostituisce il commento pocanzi inviato, ci scusiamo per il disguido

    A fronte della presentazione dell’ultimo progetto per le ex Officine Lenzi, La associazione dei residenti “Contrada di S.Concordio” si riunirà la settimana prossima per delle prime valutazioni.
    Certo non è quello che ci si aspettava, e il processo partecipativo in realtà è stato piuttosto approssimato. Comunque, anche solo per il tentativo e per aver offerto lo spazio alla discussione, va lodata la proprietà.
    Alcuni elementi critici: 1) dispiace che verrà demolito l’intero complesso: ci aspettavamo, rinfrancati anche dagli interventi di manutenzione al tetto e alle canali che sono stati fatti recentemente, che almeno il capannone su via Guidiccioni, con il vecchio carroponte, potesse essere salvato. Abbiamo molto apprezzato che la proprietà abbia restaurato i murales e riprodotto (con il nostro modesto contributo) quello andato perso. Tutto il quartiere ha veramente sperato, di fronte a questi lavori, che qualcosa potesse essere salvato.
    2) 70.000 mc sono meno degli originari 90.000 previsti, ma ci sembrano ancora tanti, e una valutazione sul carico urbanistico dei parcheggi e della relativa viabilità non la conosciamo ancora.
    3) Non stravediamo per i giardini pensili, per intendersi ricavati sul tetto. Ma i giardini, non si potrebbero fare al livello del cd. piano di campagna?
    4) Non abbiamo ancora approfondito la questione dei collegamenti con viale Cavour e con via Guidiccioni, ma certo è una delle maggiori criticità.
    6) Qualcuno lo ha già rilevato: parcheggi ne sono già molti, ed anche di gratuiti, mentre quelli a pagamento (come saranno questi) sono molto spesso vuoti. Nessuno può dire come sarà domani, ma qualche previsione si può fare…
    7) Si sarebbe potuta tentare la via, da noi auspicata, di fare delle ex Lenzi una sorta di ex stazione Leopolda, mantenendo ove possibile le suggestive strutture originarie, per ospitare Comix, mercati permanenti dell’antiquariato e dell’usato, ecc? La estrema vicinanza alla stazione ferroviaria è un “plus” di cui non si è tenuto conto, ci sembra.
    Solo alcuni elementi di discussione, in vista della vicina riunione. a presto.
    Intendiamo comunque rispettare il lavoro compiuto dalla proprietà, augurandoci che il procedimento partecipativo cresca e sia utile.
    assoc dei residenti “Contrada di S.Concordio”

  • ….una bella struttura con un amplissimo parcheggio, mi pare la necessità più assoluta, il verde e il Porto sono stati distrutti, non vedo perchè deve farne le spese una struttura come le Officine Lenzi; Lucca è circondata dal verde, basterebbe cercare di mantenere quello, invece che costruirci villette e villette, che poi tutti hanno la macchina e nessuno però vuole i parcheggi tutti vogliono il verde.
    Una struttura sostenibile per la città e che serva alla città e a chi vuole visitarla!

  • Concordo al 100% con quanti affermano che a Lucca di brutti complessi in stile (vedi Galleria dei Maestri in viale Luporini) con abitazioni ed uffici sfitti o invenduti ce ne sono anche troppi. Alla Lenzi ci vedrei bene qualcosa che invece manca come un giardino coperto, realizzato con tecniche ecosostenibili, di linee assolutamente cotemporanee ma pensato in relazione alle mura ed alle funzioni presenti nella parte sud del centro storico e nel quartiere di S.Concordio. Lo vedo principalmente come un punto d’incontro accattivante e diverso sia dalla città che dal quartiere, con servizi quali un’emeroteca, una saletta d’ascolto musicale, un palcoscenico, qualche negozio particolare, un caffè e tanto spazio disponibile per ospitare eventi espositivi. Le coperture potrebbero divenire un parco pubblico sospeso, per creare una sorta di continuità e di integrazione con quello delle mura. In alternativa l’area Lenzi potrebbe ospitare un teatro dell’opera, concepito per la produzione di opere di Puccini e di altri autori. Non so se lo spazio sia sufficiente, la sua posizione, così a ridosso del centro storico ed in prossimità di stazione e uscita autostradale, mi sembra invidiabile.
    Ringrazio la proprietà per aver pensato di aprire un dibattito pubblico su un tema così interessante.

    Marcello Lera

  • Abito a san concordio da sempre e penso che sarebbe bello avere in ordine priorità:

    1)un po’ di verde non con prato ma alberi e fiori
    2)cinema multisala
    3)piscina interna/health club con spazio spa
    4)caffè multimediale/libreria dove sia possibile mangiare, bere, leggere e usare internet allo stesso tempo
    5)ristorante all’ultimo piano con vista sulle mura e terrazza
    6)museo o spazio culturale

    NO a palestra, negozi e alberghi perchè in zona ce ne sono già parecchi.
    NO ad appartamenti.
    Il parcheggio si ma limitato perchè in zona non è difficile trovare posti gratis per la propria auto.
    Se andate a vedere il parcheggio della ex salov è sempre vuoto, sovradimensionato per la struttura.
    A Lucca si usa molto la bici. Si a parcheggio bici.

    Questo centro potrebbe diventare un punto importante da visitare per ogni turista che viene nella nostra città. Qualcosa in più per attirare l’attenzione dall’estero e da altre città italiane.

    Grazie

    • …si ma chi viene da fuori viene con l’auto, non con la bici, chi viene da fuori è stufo di prendere multe, chi viene da fuori con vettovaglie e bambini piccoli, non può prendere nè la bici nè la navetta, come tutti voi che avete la casa lì e scendete e prendete la bici, tanto tutto è lì a casa a portata di mano, chi viene a Lucca vuole la comodità di scendere di macchina ed essere sul posto da visitare, o quantomeno vicino, la macchina per chi viene da lontano è un punto di riferimento con tutte le necessità! soprattutto per le famiglie! San Concordio ormai è città e chi è che lo ha fatto diventare città…? inutile costruire/organizzare per attirare gente se poi la gente viene e si becca solo multe o deve girare per ore e ore e ore, per trovare un posto! … capisco che per i residenti meno gente c’è e meglio è ;-), ma del resto se si vuole far vivere la città e il commercio e tutto il corrimi dietro….! io tutti questi posti vuoti, non li trovo mai, in genere, specie in concomitanza di eventi, è un delirio trovare parcheggio….

  • Sono nata a Lucca, ma manco da tanto tempo. Mio fratello Umberto. ha lavorato nelle officine Lenzi prima di emigrare in Sud Africa. Quando vengo a Lucca e ho occasione di passare davanti alle officine mi viene una grande tristezza. Un bel parco pubblico ci starebbe bene.

  • Premesso che abitiamo a circa dieci metri dal tetto di eternit e quinidi speriamo quanto prima che l’area venga ripulita al più presto, noi pensiamo che un’area espositiva per qualsiasi tipo di mostre con aree di zone verdi e uno spazio riservato ad una zona per spettacoli musicali e teatrali sarebbe una bella immagine per la città e per i suoi abitanti. (noi siamo di Genova e abbiamo visto trasformare l’area del porto antico in quello xche è adesso,cioè una delle zone più visitate dai turisti,indipendentemente dall’ acquario ma anche uno spazio di ampio respiro per gli abitanti del centro storico e non).
    Grazie per questa opportunità saluti a tutti

  • Alberto Nissotti

    Inviato il 13/06/2011 alle 20:22 su Progetto ponte Studi BDHP Columbus OHIO
    Anche se per molti Lucchesi questo progetto sembrerà estremamente azzardato, io lo ritengo il migliore, scrolliamoci di dosso l’idea di essere attaccati, da un momento all’altro, dai Pisani…………… non abbattiamo le mura, ma, abbattiamo la mentalità Rinascimentale………….. Complimenti!!!

  • Io ci vorrei…un giardino d’inverno, che vada bene anche in estate. Non uno spazio altezzoso, a disposizione di tutti. Un Boboli(ino) post industriale, con giochi d’acqua. Tutto senza toccare troppo quello che il tempo ha trasformato. Il guadagno? Qualche attività di ristoro ecc., sponsor istituzionali e uno spazio medieval/botanico/espositivo con biglietto d’ingresso. Case, uffici? Ce ne sono un sacco e invenduti.

    • Sono d’accordo…
      Di edifici a San Concordio, che non dicono nulla ce ne sono già molti, un quartiere resindenziale e niente di più, edifici nuovi, molti dei quali non ancora abitati. Perchè non sfruttare l’area già bella di per se, una struttura industriale, alta e spaziosa e luminosa, valorizzandola ad uno spazio verde?Di recente sono stato a Madrid, esiste
      un’isola verde con pochi eguali nel mondo: la stazione Atocha è un opera d’arte dove vegetazione, acciaio e cemento si uniscono in modo armonioso.
      La parte della vecchia stazione oggi ospita un giardino tropicale di quattromila metri quadrati. È una vera e propria foresta esotica al coperto: la temperatura in questa singolare area è costante sui 24 gradi centigradi, ed è dotata di decine di piante rigogliose e alcune specie di animali, come tartarughe.
      Visto che a Lucca esistono solo giardini aperti, uno coperto potrebbe essere un luogo emblematico per questa città.
      Vi ringrazio, per la possibilità che mi avete dato per esprimere un mio parere.

  • Alle ex officine lenzi io ci vorrei un “luogo della memoria” e della storia della “Lenzi” .
    Per chi come me ha avuto il padre a lavorare li e sono un pezzo della nostra vita.
    Grazie per l’opportunità che mi avete dato..

  • la posizione, gli spazi, l’esigenze …. io vedo la trasformazione delle ex officine Lenzi in uno spazio culturale modello ” stazione Leopolda ” a firenze …. spero non si cada nelle solite scelte fatte dalle lobbies e dai commercianti che sembra che abbiano l’esclusiva di disegnare il nostro presente e futuro
    attiviamoci
    grazie dello spazio

  • Sono andato a vedere il mio murales e ho trovato una restauratrice all’opera sul mio dipinto. Mi sono arrampicato sulle impalcature e mi sono presentato alla bravissima restauratrice Alessandra Puntoni; è stato emozionante vedere il mio lavoro riprendere vita e avere così la possibilità di mantenersi nel tempo. Mi fa inoltre molto piacere leggere nei tanti commenti lasciati su questo sito constatare che questi murales sono entrati a far parte della vita di tanti cittadini e anche di tanti giovani. Molte delle osservazioni fatte sono estremamente interessanti. Grazie a tutti. Pier Luigi Puccini

  • Fateci un bello spazio verde, ben curato e adatto per tutti i residenti.
    L’idea di un centro culturale è buona, ma san concordio è a due passi dalla città dove già esistono luoghi di studio e biblioteche come l’agorà o l’imt.
    La cultura non è mai troppa, vero. Però sono strutture che costano.
    Come spazio di aggregazione giovani hanno da poco aperto Il Cantiere e il Foro Boario. Senza dimenticare che in centro c’è la Manifattura Tabacchi che è di per se uno spazio post industriale perfetto da sfruttare per realizzare spazi dedicati a mostre, biblioteche, musei, cinema etcetc..
    Per questo motivo e per il benessere di San Concordio uno spazio verde è quanto mai il più auspicabile.

  • Siamo residenti di s.concordio e siamo d’accordo sulla proposta di Dami. Il quartiere manca di uno centro pubblico culturale: una biblioteca, uno spazio ludico per bambini, uno spazio per le persone anziane e sicuramente di uno spazio verde.
    No a negozi, centri commerciali e uffici presenti in abbondanza. Non sono prioritari parcheggi e multisala
    Viaggo spesso per lavoro e trovo sempre nei paesi nord europei il recupero delle ex aree industriali. Recupero gestito da associazioni culturali e fondi privati per iniziative di pubblica utilita’ come musei, workshop, centri di ritrovo culturali. Non e’ concepibile che una citta’ come Lucca manchino gli spazi per aggregazoni culturali.

    • buongiorno a tutti,
      trovo davvero molto interessanti le proposte dei Sig.ri Paola Michelotti, Dami e di Marco e Serena. S. Concordio è un quartiere nevralgico della periferia cittadina, che merita indubbiamente di essere valorizzato nel migliore dei modi per il bene collettivo. Un bellissimo giardino curato nei minimi particolari (arredo urbano, sculture, magari di artisti locali, giochi d’acqua, ecc.) e usufruibile tutto l’anno, che raggiunga la città tramite passaggi sopraelevati immersi nel verde, un parcheggio, spazi per bambini e anziani, per attività sportive se si può, una biblioteca e spazi espositivi con annessi workshop, sale per attività culturali e un bel Café dal sapore d’altri tempi, elegante come la nostra città sarebbero davvero una grande ricchezza e risorsa socio – economica.

  • Come ho potuto leggere dai commenti che le altre persone residenti a S.Concordio hanno lasciato, posso dire con tranquillità che l’attaccamento del quartiere al simbolo che è diventato le officine Lenzi è condiviso da molti! Sono sicuro che riempierebbe di felicità tanti lucchesi vedere un’area del genere,dalle enormi potenzialità, essere usata nel migliore dei modi.
    NE ABBIAMO ABBASTANZA DEL CINICO SFRUTTAMENTO DELL’AREA URBANA!
    Le officine Lenzi non devono diventare l’ennesimo parcheggio a pagamento, l’ennesimo complesso di palazzine o fondo commerciale!! Di queste cose a Lucca ce ne sono abbastanza. Basta pensare solo a stuprare la città per ottenere profitto da ogni metro quadro disponibile!
    Questa è una grande opportunità per dimostrare che Lucca può anche essere una città dinamica, viva, moderna e culturale. Rimettere in sicurezza la struttura lasciandola alla forma originale e togliendole quell’aria di degrado è un buon inizio. Poi può diventare sede di associazioni culturali, può ospitare mostre d’arte, eventi musicali ecc..
    A Lucca non mancano le idee o la volontà: mancano gli spazi!
    Un bell’esempio di come può diventare un posto del genere è quello già citato in un altro commento, ovvero la vecchia fabbrica di cotone nella ex Germania Est (sito internet http://www.spinnerei.de) laggiù le fanno spesso cose così: ne ho viste molte a berlino e amburgo. Un posto di aggregazione in una città che molte persone definiscono “morta” in quanto a vita sociale. Dare ai cittadini e soprattutto ai giovani un posto del genere mi renderebbe veramente fiero della mia città..

  • ma un bel parcheggio multipiano no? con tariffe agevolate comodo sia per i pendolari sia per chi va in centro e per i turisti…

    • Sig.ra Sara, pensiamo un pochino anche ai residenti: già a S.Concordio abbiamo rilevazioni di inquinamento da traffico ( centralina via Carducci) con dati di superamento delle quantità massime accettabili peggiori, pare, di quelli di Firenze!

      • ma io sono residente a san concordio e sono stufa di trovare macchine dei pendolari parcheggiate in posti impossibili, o davanti casa! – per prendere il treno. E il parcheggio puo essere ben utilizzato dai residenti, eventualmente gratis! perche diciamocelo, un solo posto macchina a residente è un po pochino, no? forse è un po duro da ammettere, ma via guidiccioni non è un ottimo posto per gli affari (evito nomi): tranne un paio di pizzerie che si fanno concorrenza, e i vari parrucchieri non molto dura sulla strada benche sia di gran passaggio.
        fare ancora appartamenti? no grazie..
        un altro parco come quello con l’uccello infilzato ( si, lo so che è una colomba, ma è veramente orribile)? no grazie…
        centri commerciali? c’è il complesso dell’esselunga e tutto viale san concordio.
        farne una zona di aggregazione? se non sono ben gestite finisce come a Sant’anna sul viale puccini anni fa.. una bella villa che nel giro di pochi mesi fu ridotta ai minimi termini..

        Siamo realisti..

  • Le Officine Lenzi sono per me un elemento identitario importante per San Concordio e mi farebbe piacere che gran parte degli elementi esterni (in particolare i murales) potessero essere conservati.
    Come cittadino auspico che le trasformazioni portino una zona di verde pubblico, oltre che una serie di spazi per accogliere associazioni e luoghi aperti per la creatività e la cultura.
    Qual è la quota che potrà essere destinata al pubblico?
    Mi piace molto poi l’idea di trasferire nelle Officine gli stand dei comics che negli ultimi anni hanno invaso i campi sotto le mura. Penso che le Officine per la loro ubicazione nei pressi della stazione ferroviaria e del centro città siano il luogo ideale per accogliere le masse dei visitatori dei comics. Sarebbe anche un modo per incentivare il trasporto collettivo che è meno inquinante…

    Grazie per lo spazio, sperando che ce ne siano anche off line oltre che on line e soprattutto sperando che i bisogni dei cittadini (tutti…) siano ascoltati…

  • Ciao a tutti! Ammetto di non essere solita a partecipare a questo tipo di discussioni ma questa volta mi sento di dover dire due parole. Sono nata e vivo ancora a due passi dalle ex Officine, per 26 anni i murales della lotta contro l’oppressione hanno accompagnato le mie giornate e tra me e loro si è creato un particolare feeling! Da che ho memoria, ho sempre visto la struttura in totale abbandono e, non so bene spiegare il perché, ma questo me l’ha sempre fatta sentire un po’ “mia”. In parte è bello pensare che possa riprendere vita ed è ancora più bello il fatto che ci sia data una parola al riguardo! Per la sua storia e per ciò che rappresenta per molti, devo dire che mi rimane veramente difficile immaginarla il sito per un multisala, una palestra, un residence e tanto meno un parcheggio. Credo fermamente che la cosa più giusta sia che le Officine rimangano uno spazio aperto a tutti e di tutti, una struttura in grado di ospitare e promuovere idee ed iniziative di eventi culturali e sociali. Il tutto certamente salvaguardando e modernizzando la bellissima struttura e tutto il valore di lotta e di rivalsa di cui è stata testimone! Grazie a tutti voi per l’opportunità!

  • Nel complimentarmi per la qualità di questo sito vi sottopongo un mio intervento su “Lo Schermo” di qualche tempo fa. In merito ad una possibile sistemazione più idonea e meno effimemera della manifestazione “Lucca Comics and Games”.
    Allora: vogliamo provare a dare una sede dignitosa e prestigiosa a questo evento?
    Vogliamo provare a guardarci un pochino intorno? Vogliamo provare a fare uno sforzo creativo e ragionare “in grande”?
    C’è una struttura denominata “Ex Officine Lenzi” a pochi metri dal centro storico e a pochissima distanza dal “Balilla”che portrebbe essere utilizzata allo scopo e NON SOLO. Penso ad un concorso di idee per il riutilizzo di quella struttura con la partecipazione di grossi calibri dell’architettura contemporanea: Fuksas, Piano, Aulenti ecc. che diventi essa stessa motivo di atttrazone in quanto esempio di riqualificazione di impianto industriale dismesso. Penso a una struttura polivalente con la funzione di spazio creativo ed espositivo capace di attrarre turismo qualificato per tutto l’arco dell’annno. La struttura, ad esempio, potrebbe ospitare alcune mostre del Lucca Digital Photofest e le attività collegate (Workshop, Corsi, ecc.). Potrebbe ospitare mostre di Arte Contemporanea. Nella struttura ad esempio potrebbe trovar posto una Cineteca e (perchè no?) un Museo del Giocattolo. Potrebbe ospitare corsi di specializzazione per disegnatori di Comics e Cartoons.
    Solo alcune idee per dare un contributo alla città e per recuperare la memoria storica di un quartiere…

  • Salve a tutti, sto facendo una ricerca e mi serve una informazione: l’Arcivescovo di Lucca Mons. Agresti, durante gli anni di crisi della Lenzi, celebrò una messa la notte di Natale con i lavoratori che rischiavano di perdere il posto. Nessuno delle varie persone che ho interpellato si ricorda l’anno in cui venne celebrata tale messa. Non ci sono in biblioteca giornali di quell’epoca. Può darsi che questa messa venne celebrata nel 1973? Qualcuno dice 1976, ma i dubbi sono ancora tanti…
    Qualcuno mi sa dare una risposta certa?
    Michele Citarella

  • Come associazione dei cittadini di S.Concordio vediamo positivamente a questo sito, se realmente raccoglie “tutte” le indicazioni, senza operare selezioni.

    Abbiamo presentato formalmente al Comune di Lucca fin dal 1999 una proposta alternativa per l’area Lenzi, costruita secondo i metodi dell’urbanistica partecipata con la collaborazione di tre università italiane. E’ oggi senz’altro superata, ma alcuni spunti possono essere d’interesse e poichè è impossibile sintetizzarla in poche righe, chiediamo ai gestori del sito di pubblicarne la sintesi, magari a fianco degli altri progetti. In ogni caso è possibile trovarla sul sito http://www.sanconcordio.it.

    Le ex Officine Lenzi si trovano in una delle zone più densamente costruite, più congestionate e a maggior stress da traffico della Piana di Lucca. Si capisce che non sia sostenibile, né accettabile dalla popolazione residente, che il loro utilizzo comporti un aumento del “carico urbanistico” a danno del quartiere di S.Concordio, come invece sembra emergere dai progetti presentati e dalla concessione edilizia rilasciata.
    Le ex Officine purtroppo incarnano quello che nel 1998 abbiamo definito “Il paradosso delle aree industriali dismesse”: “Queste aree non potrebbero essere utilizzate altro che per diradare la densità edilizia e promuovere la qualità urbana nella nostra degradata periferia. Al contrario, per il loro presunto valore, non possono che essere utilizzate in modo intensivo e secondo destinazioni ad alta redditività. Ma, mentre per parchi urbani e strutture a servizio della collettività esiste una forte domanda, per megacondomini, centri commerciali e parcheggi, tutte realizzazioni ad alto impatto ambientale, non solo oggi è dubbia la possibilità di una collocazione sul mercato, ma è altissimo il rifiuto da parte della popolazione, che oggi è più che mai attenta alla qualità della vita e sensibile al consumo del territorio. Il paradosso è questo: quello che sarebbe necessario e opportuno non si può realizzare, perchè le risorse pubbliche destinate a tali fini sono sempre più inesistenti, quello che invece assolutamente dovrebbe essere evitato, perchè foriero di ulteriore congestione urbana, è già stato scritto nei vecchi Piani Regolatori, è consolidato nelle (legittime) rendite immobiliari e già mezzo concesso dagli Uffici Comunali.”

    associazione “Contrada di S.Concordio” (già Laboratorio di Urbanistica Partecipata di S.Concordio) Il Presidente (Clara Mei) http://www.sanconcordio.it

  • Ogni anno Lucca ospita una manifestazione importante come Lucca Comics, un evento culturale unico, dedicato al fumetto ed al gioco, a cui ogni anno partecipano provenienti non solo dall’ Italia ma da tutte le parti del mondo centinaia di espositori e migliaia di appassionati visitatori.
    Un occasione d’ oro per la nostra città su cui investire molto di più.

    Ecco perchè propongo di ricavare lo spazio per ospitare questa manifestazione di successo alle officine Lenzi dopo un intervento di riqualificazione ecosostenibile ed alimentato ad energie rinnovabili….è un immobile la cui struttura a me sembra che si presti benissimo … potrebbe essere fatto un concorso a cui far partecipare giovani architetti di talento …

    Gli introiti provenienti dalla manifestazione di Lucca Comics consentirebbero un accordo vantaggioso tra il privato ed il Comune di Lucca e potrebbero essere così investiti su un progetto futuro e stabile, darebbero maggiore credito e qualità ai servizi offerti dalla nostra città…..
    Un progetto che tiene conto delle esigenze dei visitatori (la vicinanza alla stazione, così come all’ autostrada), ed offre anche all’ economia della nostra città, sia all’ interno del centro storico che nelle immediate vicinanze delle Mura, maggiori opportunità.

    Inoltre un recupero ecosostenibile darebbe una immagine positiva alla nostra città…

    Perchè preferire allestire ogni anno degli stand provvisori e non certo a costo zero, sotto gli spalti delle Mura devastando così uno dei più bei prati che accoglie i turisti all’ arrivo nella nostra città?

    Perchè destinare ancora un altro immobile per la costruzione di appartamenti od uffici quando negli ultimi anni un urbanizzazione selvaggia lascia la maggior parte degli immobili invenduti?

    Perchè non è possibile una diversa visione che sia proiettata al futuro, una visione capace di andare oltre oltre i soliti immediati interessi economici e politici.

    Mi aggiungo a sostegno di quanto già proposto dal sig. Mauro Pucci ….condivido l’ idea di destinare le officine Lenzi ad ospitare Lucca Comics

  • Secondo me la società Seven S.p.A. dovrebbe bandire un concorso idee per progettisti affinchè si trovi una giusta sistemazione a quest’area, per il bene della città.

  • Vi segnalo anche questa recente realizzazione ad Empoli http://www.museodelvetrodiempoli.it
    Lucca è il polo cartario più importante d’Italia e forse d’Europa con le sue industrie manifatturiere e con le sue aziende di eccellenza nel settore dell’impiantistica e della trasformazione della carta. Perchè non pensare ad un Museo del Prodotto e del Macchinario Cartario?

  • Vi segnalo questo eccellente recupero a “vita sociale” di un impianto industriale dismesso della Germania Est : http://www.spinnerei.de/from-cotton-to-culture.html?lang=1
    Naturalmente per fare operazioni del genere occorre l’incontro tra la volontà politica della pubblica amministrazione (Comune, Provinci; Regione) e la sensibilità economioco/sociale dei privati.

  • Non solo per il fatto di essere molto affezionato al murales – nato in un momento così particolare della vita mia, ma soprattutto del paese e della città – mi sento molto coinvolto emotivamente in questo progetto e vi ringrazio di aver intrapreso questa strada anche di condivisione di uno spazio-simbolo per la città.
    Buon lavoro a tutti!